Vivere in salute
Lo staff novità Orari e turni Il laboratorio Certificazione iso La farmacia omeopatia Domande comuni Dove siamo Contatto show room Servizi offerti
Lampe Berger Vital Vera
 
   
 

VIVERE IN SALUTE

La Cistite

La cistite è un’infezione acuta o cronica localizzata alla parete della vescica, la cui causa principale sono i batteri, che vi arrivano per via ascendente provenendo dall’uretra o dai genitali esterni.

La cistite è più frequente nelle donne, anche per la brevità dell’uretra che facilità il trasporto dei batteri in vescica e si verifica più spesso con l’avanzare dell’età (pre-menopausa) a causa di un’atrofia della mucosa vaginale.

Tuttavia, è provato che la cistite può inoltre avere origine (ed essere aggravata) da diete squilibrate e protratte nel tempo, ricche di alimenti salati e piccanti, di grassi, di carni rosse e di alcol, e povere di acqua.

L’altro fattore da non sottovalutare è lo stress, intenso e continuativo, che induce un abbassamento delle difese immunitarie e consente ai batteri una maggiore aggressività nei confronti della mucosa vescicale.

Come si manifestaLa cistite

La cistite si manifesta in modo acuto, con stimolo impellente ala minzione, solitamente la persona avverte il bisogno di urinare 3-4 volte all’ora, anche se la quantità di urine emessa è scarsa, con sensazione di bruciore durante la minzione; le urine sono spesso maleodoranti. In alcuni casi compare la febbre.

La cistite è un problema da affrontare con la massima scrupolosità. Talvolta, però, nonostante le cure, il disturbo si ripresenta con frequenza diventando molto fastidioso. Se il ricorso alle terapie antibiotiche non ottiene i risultati sperati, possiamo ricorrere a numerosi principi attivi vegetali che si sono rivelati benefici per contrastare l’infiammazione.

Erbe e bacche curative

  • Il Cranberry, o mirtillo rosso americano, contiene un’alta percentuale di vitamina C e di polifenoli. Un consumo regolare di succo di Cranberry è utile per contrastare lo sviluppo di infezioni urinarie. Infatti, questa bacca veniva impiega per il trattamento di tali infezioni prima dell’introduzione degli antibiotici e continua ad essere ampiamente utilizzata come prodotto di automedicazione. Studi recenti hanno dimostrato che il Cranberry ha la capacità di rendere antiadesiva la superficie delle mucose, inibendo l’aggressione di batteri.
  • L’uva ursina è un arbusto sempreverde delle regioni montane, di cui si utilizzano le foglie che contengono arbutina, flavonoidi e tannini, perché sono un prezioso rimedio per le infiammazioni delle vie urinarie. Può essere utilizzata come tintura madre: 50 gocce diluite in una tazzina d’acqua 1-3 volte al giorno lontano dai pasti. La posologia va ridotta in base al miglioramento. L’uva ursina, essendo molto ricca di tannini, può indurre irritazione gastrica. Ne va evitato l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
  • Erica ed Equiseto, sotto forma di tintura madre, sono utili associati nei casi di ricadute. Erica: 30 gocce al giorno in un po’ di acqua per cicli di 2 mesi alternati ad un mese di pausa; Equiseto: 30 gocce 2 volte al giorno per cicli di 2 mesi alternati ad un mese di pausa. Attenzione: l’equiseto potenzia l’effetto di altri diuretici. L’Erica può indurre irritazione gastrica e va evitata in gravidanza ed allattamento.

Cure preventive

L’igiene è molto importante, una corretta igiene con acqua corrente può essere a volte già sufficiente a prevenire l’infezione e le recidive. L’ideale sarebbe utilizzare detergenti naturali, a base di avena colloidale, all’estratto di propoli o a base di acido usnico, estratto dal lichene islandico.

Importante da sapere:

  • tutti i detergenti intimi vanno diluiti in acqua e non vanno utilizzati puri;
  • meglio non usare prodotti spray.

 

Per favorire la diuresi ed evitare un’eccessiva concentrazione delle urine, quindi lo sviluppo dei microbi, è necessario bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno. Iniziare a bere due bicchieri di acqua naturale appena svegli e distribuire il resto della dose uniformemente nell’arco della giornata.

E’ inoltre indispensabile prestare attenzione a ciò che si mangia, preferendo tutti i cibi depurativi, meglio se crudi (o comunque poco cotti), poco conditi e scarsamente salati. Tra gli ortaggi si consigliano patate, carote, barbabietole, bietole, lattuga, pomodori (senza esagerare con questi ultimi in caso di cistite) e piselli. Evitare la frutta secca, ridurre o addirittura eliminare il latte vaccino, il pesce grasso, le carni insaccate e le frattaglie. Da consumare con moderazione anche vino, alcolici e caffè. Bere minimo 2 litri di liquidi al giorno, come acqua minerale, centrifugati di frutta e tisane, sempre lontano dai pasti.

(Per il menù depurativo clicca qui)